Villa Carrelli è una delle più belle ville extra moenia della città, oggi circoscritta da un’urbanizzazione serrata, ma piuttosto ordinata, iniziata nei primi del ‘900 allo scopo di bonificare una malsana e stagnante area troppo a ridosso ad una città in evidente espansione.
Il primo impianto della villa risale alla seconda metà dell’800, grazie all’intervento di Luigi Carrelli, ma l’assetto definitivo si avrà soltanto dopo il 1928 epoca in cui la proprietà verrà acquistata da Francesco Reale, imprenditore e mecenate. Viene ripensata l’architettura dell’edificio grazie alla matrice veneta della moglie del Reale, Mariolina Saccardo, che con piglio raro per l’epoca, affida all’ora giovane Pietro Porcinai, toscano (oggi considerato il più grande paesaggista italiano del ‘900 a livello internazionale), il progetto del giardino all’italiana e del parco, la cui parte finale conserva ancora tracce di un gusto esotico mediterraneo di derivazione ottocentesca.
Le informazioni sulla villa sono tratte da “L’Architettura dei giardini di Puglia” Vincenzo Cazzato